Coniglio alla sangiovese

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Il coniglio ha una carne tenera e molto digeribile, ricca di proteine e povera di grassi. I modi più comuni di cucinarlo sono due: arrosto e in umido, quest'ultimo meglio conosciuto come alla cacciatora. Qui invece presentiamo una ricetta decisamente diversa e particolare che non mancherà di stupire i vostri commensali. L'ingrediente che fà la differenza è decisamente il Sangiovese che è un vino tipico delle ptovince di Bologna, Forlì, Ravenna e Rimini. Ha un colore rosso rubino con sentori di viola e di frutti rossi. Al gusto si presenta asciutto, arminico, e leggermente tannico. Accompagna bene primi con sughi di carne e cacciagione, arrosti misti e grigliate, cosciotto d'agnello, selvaggina e cacciagione, stracotti. Si consiglia di servirlo a temperatura i cantina.
 
Dosi per 4 pesone
Tempo di preparazione:25 minuti
Tempo di cottura:50 minuti
 
INGREDIENTI
1 coniglio;
150 g di pancetta;
1 rametto di finocchio selvatico;
1 bicchiere di vino Sangiovese;
7 cucchiai di olio extravergine;
rosmarino;
2 spicchi d'aglio;
200 ml di brodo vegetale;
40 g di burro;
sale e pepe.
 
PROCEDIMENTO
  1. Pulite e lavate bene il coniglio e fatelo un pò asciugare. Nel frattempo preparate un trito con il finocchio, l'aglio, la pancetta, il rosmarino, sale e pepe e farcite con questo il coniglio, lasciandolo poi in frigo per 3\4 ore affinchè si aromatizzi.
  2. Dopo mettete l'olio in una pentola e rosolate il coniglioa fiamma alta, rigirandolo affinchè abbia un colore e una cottura uniforme. Versate il vino, abbassate la fiamma e aggiungete anche il brodo. A questo punto coprite efate cuocere per 20 minuti.
  3. Trascorso il tempo di cottura, mettete il coniglio in una teglia, aggiungete qualche fiocco di burro sopra e infornate a 180°C per circa 30 minuti. Appena cotto servite.
 

 

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