Menta

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MENTA
Sebbene ci siano molte varietà di menta, la più diffusamente coltivata per u- so in cucina è la menta romana, con le sue foglie raccolte e a forma di lancia. La menta ha un aroma potente che è meglio usare da solo. Usi classici sono la salsa alla menta per l'agnello, patate novelle e piselli. Si accompagna anche a carne anatra, melanzane, pomodori, lenticchie e fagioli. La menta dà un tocco di freschezza alle bevande estive ed insalate. La menta piperita fa rare apparizioni in cucina, ad eccezione dell'olio suo derivato, ingrediente di alcuni dolci. La menta a foglia rotonda dà un leggero aroma alle bibite estive e alle macedonie di frutta, specie con melone.
 
 
Come scegliere le erbe fresche
Preferite i rametti freschi e odorosi, senza tracce di muffa; evitate mazzetti con punte secche, foglie scolorite, rotte o con gambi appassiti. Le foglie devono restare ben attaccate quando scuotete il rametto, in specie quelle con gambi legnosi, come il timo e il rosmarino. Anche se le erbe fresche si conservano bene, è meglio cucinarle entro pochi giorni dall'acquisto.
I negozi specializzati, molti super-mercati oggi vendono tutta una varietà di erbe confezionate. Tenetele sul davanzale della finestra e usatele quando si rendono necessarie.
 
 
Come conservare le erbe fresche
Quasi tutte le erbe fresche si possono conservare per circa una settimana in frigorifero.
Per conservare erbe fresche con gambi corti, mettetele in un sacchetto di plastica non sigillato, o avvolgetele in tovagliolini di carta umidi, poi metteteli in una scatola di plastica. Conservate tutto in frigorifero.
Le erbe con gambo più lungo si conservano come i fiori: tagliate a misura l'estremità dei gambi poi sistematele in una brocca piena di acqua e lasciateli a temperatura ambiente, oppure copritele con un sacchetto di plastica semiaperto, da mettere nel frigorifero. Se avete la fortuna di avere erbe con radici ancora intatte, queste si conservano più a lungo di tutte: avvolgete le radici in carta umida, copritele con un sacchetto di plastica e tenetele in frigorifero.
 
 
Come cucinare con erbe fresche
Il gusto di qualsiasi erba è più forte quando non è cotta. Ci sono erbe tritate che sono la base di varie salse verdi e altre che servono a confezionare salse fredde. Le foglie intere si possono usare nelle insalate o per guarnizioni.
Quando si cucina, le erbe hanno un trattamento diverso a seconda della ricetta o delle caratteristiche stesse dell'erba. Quelle a foglia morbida, come prezzemolo e basilico si mettono, verso la fine della cottura, così non se ne perde la fragranza. Erbe più forti, come rosmarino e timo, vanno cotte a lungo, così il loro aroma penetra nel cibo. Per avere ancora più sapore si possono anche aggiungere i gambi che però andranno tolti prima di servire.
 
 
Come congelare le erbe
Alcune erbe si congelano molto bene, come basilico, cerfoglio, erba cipollina, aneto, menta, prezzemolo e dragoncello, per fare qualche esempio. Si possono conservare per circa sei mesi.
Per congelarle, risciacquatele e scuotetele per asciugarle poi, avvolgetele in un sacchetto di plastica per freezer, facendone uscire l'aria. I ramoscelli si possono mettere in piccole scatole di plastica, richiudendone poi i coperchi. Per usarle, togliete un frammento dal blocchetto congelato. Questo va molto bene per il prezzemolo. Le erbe congelate conservano bene il loro aroma, ma sono troppo flosce per fare da guarnizione.

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